…ma il latte produce carne?!?
di Dott. Jacopo Goracci del: 19 maggio 2011
Categoria: ATTUALITÀ
…ma il latte produce carne?!?

Oggi pochi in realtà conoscono il processo produttivo che sta dietro ad ogni singolo alimento acquistato: le uova vengono create dal supermercato direttamente in vaschette oppure da galline in batterie tenute in gabbia con uno spazio a disposizione pari ad un foglio di carta?

Un esempio eclatante è la produzione di latte: anche in questo caso pochi sanno che dietro il latte sta necessariamente la produzione di carne e che proprio tale allevamento rappresenta uno dei sistemi più fragili in termini di impatto sull’ecosistema e benessere animale.

Quindi, chi è vegetariano - e non vegano - alimenta comunque la produzione di carne?

La risposta è sì.

Ma partiamo dall’inizio: una vacca non produce latte se non è in stato di gravidanza, esattamente come avviene per gli esseri umani. Ciò significa che per produrre latte deve partorire.

E che fine fa il vitello?

I vitelli vengono lasciati, nel migliore dei casi, con le madri per circa 2 giorni affinché possano assumere almeno il colostro, il “primo latte”, quello che trasmette le difese immunitarie al figlio, indispensabili per proteggerlo nei primi mesi di vita. Dopodiché, allontanati dalla vacca, vengono portati generalmente in un’altra area dell’allevamento ed alimentati esclusivamente con mangimi solubili in acqua.
Il latte che le vacche continuano a produrre viene impiegato, quindi, per l’alimentazione umana attraverso impianti di mungitura meccanizzata che lo raccolgono, filtrano, refrigerano e immagazzinano.

L’inizio della vita del vitello risulta essere, così, la più critica, in quanto gli animali vengono allevati in vere e proprie gabbie con pavimento in ferro grigliato, isolati dal resto del branco e riempiti di antibiotici per colmare le evidenti carenze allevatoriali. La macellazione avviene anche solo dopo 5 giorni di vita!

Come dicevo pocanzi, però, questo, insieme all’allevamento suino ed avicolo, risulta uno dei più “preoccupanti” da un punto i vista etologico, poiché snatura completamente i comportamenti e le abitudini degli animali: il rapporto madre-figlio ed il gioco con i conspecifici sono la base per la formazione e l’equilibrio di ogni essere vivente.

La carne così prodotta risulta molto chiara, rosata, con una grana molto fine, con poco grasso e un elevato contenuto d'acqua. É un tipo di carne molto digeribile, con un contenuto di grassi di 5/10 volte inferiore a quello del vitellone adulto e, dei vari tipi di carne bovina, è quella di costo più elevato.

Siamo sicuri che questa sia proprio la carne giusta che vogliamo?

I vitelli sono isolati dal resto del branco e riempiti di antibiotici per colmare le evidenti carenze allevatoriali

  • Leave this field empty
daniele scrive:
giovedì, 09 giugno 2011 alle ore 09/06/11

se ogni essere umano avesse maggiore conoscenza di se stesso, saprebbe cose gli serve da mangiare per vivere, così non ci saebbe la necessità di questi eccessi di produzione causati da eccessi richiesta del mercato ignorante.

complimenti per l'informazioni del sito!

D

  • Stampa
Animali, Nucleare e la Situazione in Giappone
Le conseguenze del terremoto in Giappone sono devastanti, Fukushima attira l'attenzione internaziona ...