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Il caso di Trilly - parte 3
di Dr.ssa Chiara Noli del: 12 maggio 2011
Categoria: CASI CLINICI
Il caso di Trilly - parte 3

[Segue dalla Seconda Parte]

Diagnosi definitiva

Alla luce dell’anamnesi, del quadro clinico e dei risultati degli esami collaterali si è emessa diagnosi di dermatite atopica stagionale complicata da piodermite e dermatite da Malassezia ed otite da sovraccrescita batterica e da Malassezia.

Si sono escluse:

- l’allergia alimentare per la stagionalità del problema,

- l’allergia al morso delle pulci e le altre ectoparassitosi per l’assenza di ectoparassiti con gli esami collaterali e per la storia di trattamento mensile con selamectina,

- le endocrinopatie per assenza di segni clinici sistemici e per la presenza di radici in fase anagena all’esame tricoscopico.

 

Terapia

Per la presenza di infezioni batteriche si è somministrato cefadroxil 20mg/kg  al dì a stomaco pieno per 21 giorni. Per la dermatite da Malassezia si è somministrato itraconazolo 5mg/kg die per 21 giorni. E’ stato consigliato di cambiare il sapone di Marsiglia per i bagni con uno shampoo disinfettante a base di diclorofene.

Per l’otite si è somministrato un preprato otologico a base di orbifloxacina e posaconazolo una volta al giorno per 2 settimane. Unitamente a questo si è consigliato un lavaggio auricolare con prodotti detergenti a base di cloressidina una volta al dì (un’ora prima delle gocce) per un mese, per tenere bene pulito il dotto auricolare e permettere terpia otica di agire al meglio.

Per la dermatite atopica, essendo questa stagionale e di breve durata (solo 3 mesi all’anno) non si sono eseguite prove allergologiche per l’identificazione degli allergeni, poichè non si ritiene necesario somministrare una terapia iposensibilizzante allergene-specifica per trattare un problema di così breve durata. Al contrario si è preferito utilizzare un prodotto sintomatico contro il prurito solo nel periodo critico. Nello specifico, si è consigliato di iniziare con ciclosporina 5mg/kg tutti i giorni per 30 giorni, poi a giorni alterni o ogni 72 ore sino al termine della stagione critica. E’ stato inoltre consigliato alla proprietaria di iniziare con la stessa terapia sintomatica l’anno successivo all’insorgenza dei primi sintomi, senza aspettare l’aggravamento del quadro clinico e la complicazione con infezioni.

 

Follow up

Il cane è stato rivisto dopo 8 settimane, e presentava la completa scomparsa del prurito e delle lesioni eritematose attive (foto 6). Le lesioni cronicizzate sull’addome apparivano in netto miglioramento (foto 7), come anche la zona perilabiale, le zampe (figura 8) e le orecchie (figura 9), che non presentava più eritema o croste . Le orecchie erano notevolmente migliorate con scomparsa del cattivo odore e dell’abbondante essudato chiaro. All’esame citologico dalle orecchie non si apprezzava più la presenza di microrganismi, bensì solo corneociti maturi e materiale amorfo tipici del cerume normale.

 

Conclusioni

La dermatite atopica stagionale, pur essendo di breve durata, tanto da rendere poco conveniente l’esecuzione di un test allergologico e la somministrazione di terapia iposensibilizzante allergen-specifica, può essere molto fastidiosa per l’animale affetto e predisporre ad infezioni complicanti anche gravi. E’ quindi importante sia riconoscere e trattare quest’ultime, sia trattare sintomaticamente l’allergia sottostante. L’uso di cortisonici a basso dosaggio è perfettamente accettabile per un periodo di poche settimane o pochi mesi, se somministrato a giorni alterni, e meglio ancora l’utilizzo di preparati non cortisonici quali la ciclosporina. Il cefadroxil, una cefalosporina di prima generazione, è un’ottima scelta per la terapia empirica delle piodermiti di prima insorgenza e non complicate da batteri bastoncellari, poichè gli stafilococchi responsabili delle infezioni cutanee mostrano tassi di resistenza al di sotto dell’1% nei confronti di questa classe di antibiotici. Inoltre, il cefadroxil è attivo anche se somministrato solo una volta al dì, il che rende migliore la compliance del proprietario.  La terapia otologica locale a base di orbifloxacina e posaconazolo è molto efficace per tutte le otiti batteriche e da Malassezia, se associata a lavaggi auricolari quotidiani proseguiti per almeno un mese dopo la guarigione, per la prevenzione delle ricadute. E’ però importante ricordare che la maggior parte delle otiti, come delle piodermiti, riconoscono cause predisponenti, quali le allergie, che se non vengono identificate e corrette possono favorire la ricaduta dell’infezione.

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