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- Inseminazione Artificiale e Conservazione del Seme
- di Dott.ssa Cecilia Luvoni del: 21 settembre 2011
- Categoria: CORSI DI PERFEZIONAMENTO
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L’inseminazione artificiale del cane è largamente impiegata in allevamento, ma a volte le percentuali di successo non sono pari alle aspettative dell’allevatore.
Il successo, infatti, dipende da molti fattori quali il trattamento del seme per la conservazione, il sito di deposizione nel tratto genitale femminile e il momento in cui viene eseguito l’intervento di inseminazione.
La refrigerazione e il congelamento del seme prevedono una diluizione con terreni che preservino la vitalità e l’integrità funzionale degli spermatozoi durante l’esposizione a temperature non fisiologiche (refrigerazione: +4/+5°C; congelamento:-196°C). E’ necessario ricordare che anche in condizioni ottimali di conservazione, la durata di sopravvivenza spermatica è sensibilmente ridotta dal freddo, e per questo motivo la scelta del sito di deposizione influenza nettamente il successo dell’inseminazione. Per esempio nel caso di seme conservato, la deposizione intrauterina, e quindi nel tratto di apparato genitale più prossimo al sito di fecondazione, migliora nettamente le probabilità di concepimento. A questo scopo l’utilizzo di un endoscopio rigido permette di cateterizzare la cervice della cagna altrimenti particolarmente inaccessibile dall’esterno per localizzazione ed orientamento.Un campione di seme di buona qualità ed un sito di deposizione appropriato sono assolutamente necessari, ma non sufficienti a garantire risultati soddisfacenti. Un’altra importante variabile è rappresentata dal momento del ciclo nel quale si procede all’intervento inseminativo.
La peculiare fisiologia riproduttiva della cagna, caratterizzata da un’ovulazione di oociti immaturi che non vengono penetrati dagli spermatozoi se non dopo 2-4 giorni di maturazione in ambito oviduttale, rende l’individuazione del periodo di massima fertilità più indaginoso rispetto ad altre specie in cui coincide con l’ovulazione.
Pertanto per rendere l’inseminazione artificiale del cane una valida alternativa alla monta naturale, il Veterinario deve adottare le procedure più efficaci e l’obiettivo del Corso in oggetto è proprio quello di preparare i Liberi Professionisti ad operare con competenza nell’ambito della Riproduzione Assistita del cane.
A questo scopo, saranno trattati sia in forma teorica, sia mediante esercitazioni pratiche, argomenti quali la visita clinica della fattrice e dello stallone, la preparazione del seme e i protocolli di conservazione, le tecniche disponibili per la valutazione dell’integrità funzionale degli spermatozoi, le procedure per l’importazione e l’esportazione di seme canino e i metodi di inseminazione vaginale profonda e transcervicale endoscopica.

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