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- I Fiori di Bach
- di Dr. Silvio Pacia del: 14 dicembre 2010
- Categoria: OMEOPATIA
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LA STORIA
Edward Bach iniziò la sua carriera come medico allopata e, successivamente, si accostò all'omeopatia.
Fu un ricercatore dotato di una spiccata sensibilità che gli permise di notare una relazione tra alcuni ceppi intestinali e alcune condizioni psicologiche presenti nei suoi pazienti.
Fu il punto di partenza per preparare autovaccini per la flora batterica intestinale; somministrandoli a quei pazienti che presentavano malattie croniche notò come ad un miglioramento fisico corrispondesse anche un miglioramento psichico.
Il passo successivo fu l?allestimento dei 7 nosodi chiamati “di Bach” e ai quali associò prima 7 erbe e 7 fiori.
La sua ricerca continuò testando altri e altri fiori della campagna inglese cresciuti spontaneamente. Ne valutò circa 3000 da cui ne selezionò 38, quei 38 che vengono usati ancora oggi.Due sono i metodi con cui si preparano i Fiori di Bach:
1° metodo detto Metodo Solare :
i fiori vengono colti alla mattina ancora coperti di rugiada senza essere toccati con le mani; vengono adagiati in una tazza contenente pura acqua di fonte e lasciati al sole per 4 ore. A questo punto l'acqua avrà assunto il colore del fiore che viene eliminato. La preparazione ottenuta si diluisce al 50% con brandy ottenendo la Tintura Madre.
2 gocce di Tintura Madre aggiunte ad un flacone da 30 ml di brandy costituiscono lo STOCK BOTTLE venduto in farmacia.2° metodo detto Metodo della Bollitura :
questo metodo viene usato per i fiori legnosi o quando nell'arco dell'anno la luce solare non è molto presente.
I fiori vengono colti come nel metodo precedente e messi in una pentola di acciaio inox contenente pura acqua di fonte. Il tutto si porta a bollitura per 30 minuti, si tolgono i fiori e si procede come nel metodo solare.
I fiori sbocciano da febbraio a settembre.
Dal punto di vista chimico i fiori di Bach contengono brandy + tracce di alcaloidi . Il loro effetto non è quindi imputabile ad effetti chimici ma probabilmente ad effetti fisici ricollegabili ai campi energetici dell'organismo vivente (comunicazione tra cellule attraverso biofotoni).
Una interessante scoperta fu che osservando l'alone formato da una goccia di sangue in vitro alla camera di Kirlian esso appariva con un centro sfuocato e con raggi non ben delineati. Il contatto sempre in vitro con i fiori di Bach determinava l'immediata nitidezza del centro che appariva anche più piccolo e la regolarità dei raggi che da esso si dipartivano
L'effetto quindi è il seguente: l'energia che i fiori di Bach apportano al Sistema serve secondo le leggi della termodinamica a diminuire il caos (entropia ) e ad aumentare l'ordine (entalpia).Esattamente quello che succede risanando un organismo malato.
I fiori di Bach corrispondono a 38 alte frequenze (nonostante la bassa diluizione). I 38 rimedi danno origine a più di un milione di combinazioni.DIAGNOSI
1) I rimedi non vanno prescritti su sintomi ma su stati d'animo
2) Vanno percepiti in atteggiamento di neutralità e senza interpretazioni psicologiche.
3) Gli stati d'animo devono essere quelli del presente.
4) Bisogna stabilirli in ordine d'importanza con un utilizzo massimo di 6 rimedi contemporaneamente.POSOLOGIA
Si prelevano 2 gocce dallo STOCK BOTTLE e si aggiungono ad un flacone da 30 ml. di vetro scuro contenente acqua minerale non gassata e 2 cucchiaini di brandy a 40° (per evitare la contaminazione batterica) o aceto di mele o glicerina.
Per il Rescue Remedy si prelevano 4 gocce.
Dalla soluzione così ottenuta si prelevano 4 gocce x 4 volte al dì come somministrazione di base per problemi cronici. La posologia può essere ridotta.
In alternativa si possono diluire direttamente nella ciotola dell'acqua da bere.
Esistono a grandi linee :
- rimedi transitori da somministrare per specifici problemi momentanei
- rimedi costituzionali.Possono presentarsi due reazioni al trattamento :
1) forte miglioramento iniziale, seguito da leggero peggioramento e successiva stabilizzazione
2) forte peggioramento nei primi giorni seguito da miglioramentoE' da ricordare che la floriterapia non interviene con forzature sul paziente ma lo porta ad un libero confronto con le sue reazioni.
In caso di reazione riduciamo la frequenza di somministrazione o addirittura sospendiamo il prodotto.
Può essere utile l'uso del Rescue Remedy nella posologia di 4 - 5 gocce in un bicchiere d'acqua minerale naturale non gassata.
Non ci sono aggravamenti per somministrazione di un rimedio non appropriato.Se con Rescue Remedy il paziente non migliora l'aggravamento è necessario somministrare un rimedio specifico per quello stato negativo perché stanno emergendo stati d'animo depositati nel profondo.
Possibili cause d'insuccesso negli animali sono le vaccinazioni, l?intossicazione da metalli pesanti o i parassiti.
In caso di dubbi si possono usare i seguenti rimedi:
RIMEDI CATALIZZATORI
1) Holly per i soggetti estroversi
2) Wild Oat per i soggetti introversi
E' sempre consigliabile durante la cura effettuare un drenaggio epatico.
Le informazioni riportate dai proprietari per gli animali devono risultare congruenti con i sintomi riscontrati direttamente.
Gli stati d?animo negativi corrispondenti ai fiori, sono riferiti all?essere umano, ma sono comparabili agli animali.RIMEDI PER LA PAURA
1) Rock Rose è il rimedio del Panico e Terrore che paralizza e blocca. Situazioni acute.
2) Mimulus è il rimedio per le paure quotidiane quali fobie di origine vaga e non precisa come la paura di morire di incidenti. Il soggetto parla volentieri dei suoi stati negativi. Soggetti timidi.
3) Cherry Plum è il rimedio di chi ha paura di perdere il controllo sia verso gli altri che verso se stesso.
4) Aspen è il rimedio della paura sottile come il presagio funesto e della premonizione come degli incubi notturni. Contatto con l?esoterico.
5) Red Chestnut è il rimedio per chi teme per l?incolumità degli altri. Soggetti pessimisti.RIMEDI PER L'INCERTEZZA
1) Cerato è il rimedio che favorisce l?introspezione. E' indicato per chi non ha
fiducia in se stesso, chi chiede spesso consigli, chi è facilmente suggestionabile e mette in atto sempre l'ultimo consiglio ricevuto. E' un ingenuo. Incerto anche dopo aver preso una decisione. Restituisce saggezza. Adatto per animali che necessitano sempre di rassicurazione, anche dopo aver fatto qualcosa di consentito.
2) Scleranthus è il rimedio indicato per chi non chiede consiglio. La sua indecisione è solo tra 2 alternative, come se si trovasse ad un bivio. Può essere impiegato nelle nelle cinetosi. E' uno stabilizzante a livello emotivo. Rimedio tipico per quegli animali che esitano davanti a una decisione.
3) Gentian è il rimedio del 1° grado di depressione. Per gli sfiduciati, i delusi, può essere usata con Mimulus negli ipocondriaci sfiduciati.
4) Gorse è il rimedio del 2° grado di depressione. Per chi ha perso la speranza. Si usa nei pazienti terminali, negli stati depressivi datati nel tempo insieme a Rescue. Da associare con Sweet Chestnut (situazione acuta) e con Wild rose ( non soffre più perchè totalmente apatico, non ha più ponti con la vita) .
5) Hornbean è il rimedio delle frustrazioni delle insoddisfazioni, della stanchezza della mattina (la stanchezza serale è reale).
6) Wild Oat è il rimedio delle indecisioni tra più di 2 opzioni. Valido per gli adolescenti. Ha anche funzione di catalizzatore.RIMEDI PER COLORO CHE NON HANNO SUFFICIENTE INTERESSE PER IL PRESENTE
1) Clematis è il rimedio dei sognatori, degli artisti, di chi ha la testa fra le nuvole, ottimo per i bambini distratti e per coloro che vivono nel futuro. "Serve a svegliare chi dorme". (Si può tentarne l'uso nei casi di coma, lipotimie, epilessie).
2) Honeysuckle è il rimedio di coloro che vivono nel passato come gli anziani, nostalgici. Utile per chi ha perso qualcosa ( Vedovi, emigranti, gente sola).
3) Wild rose è il rimedio di coloro che sono apatici a seguito di ripetute delusioni e non si lamentano a differenza di Gorse
4) Olive è il rimedio della rigenerazione e della resurrezione. Per la stanchezza fisica e morale.Per chi ha perso fluidi (ansia). Dopo un lutto.
5) White Chestnut è un rimedio che aiuta chi ha pensieri torturanti, persistenti, che si ripetono come un disco rotto. Va associato a Mimulus.
6) Mustard è il rimedio della depressione endogena da causa sconosciuta, malinconia, legata alle condizioni del tempo, che viene e va senza cause apparenti.
7) Chestnut Bud è il rimedio dell'apprendimento. Per quelli che commettono gli stessi errori (chi cambia partner sbagliato o cambia continuamente lavoro senza che nessuno vada bene. Per chi ha difficoltà di apprendimento e di concentrazione. (Aiuta a sincronizzare il ritmo interno con quello esterno).RIMEDI PER LA SOLITUDINE
1) Water Violet è assimilabile alla figura di una aristocratica che ama stare da sola, non vuole disturbare, eccesso di discrezione. Ha per somatizzazione rigidità della mano, non vuole dominare gli altri, vuole la sua privacy. Soffre di solitudine.
2) Impatiens è il rimedio per gli impazienti, impulsivi, per somatizzazione da insonnia, crampi, disturbi digestivi, irritabilità cutanea e del colon. Può essere usato diluito nell'olio per massaggi contro le tensioni muscolari.
3) Heather è il rimedio degli "attaccabottoni" come i bambini non ascoltati; va differenziato da Chicory che è per i possessivi con l'oggetto d'amore (bambini non amati). Ama la compagnia.RIMEDI PER LA SENSIBILITA’
1) Agrimony è indicato alle persone che negano i conflitti. Per chi è portato all'evasione nelle droghe, nel cibo, nell'alcool. (E' un rimedio che crea aggravamento perchè smaschera ). Per chi non entra in una discussione ma se ne allontana. Se siete afflitti lo sarà anche il vostro animale e cercherà di distrarvi giocando malgrado la sua sofferenza.
2) Centaury è il rimedio delle "persone zerbino" che non sanno dire di no, che sono stanche, che convivono rassegnate con un dittatore. Animali sempre obbedienti e calmi
3) Walnut è il fiore della libertà. Fa rompere i legami con chi impedisce di seguire la propria strada. Si da nei momenti di cambiamento (traslochi ecc.).
4) Holly si da per riequilibrare l'odio, l'aggressività, la gelosia, il sospetto. L'odio perde significato. Il motivo dell'odio è una feritaRIMEDI PER LA DISPERAZIONE E LO SCORAGGIAMENTO
1) Larch è indicato per chi soffre di complesso di inferiorità. Per chi non ha aspettative perché immagina un fallimento. (Impotenza maschile.) Ci si sente meno abili ed adeguati degli altri ma non ha paura delle situazioni.
2) Pine è indicato per i soggetti che tendono a chiedere sempre scusa. Hanno sensi di colpa (molto pericolosi per la genesi del cancro). Diagnosi differenziale con Crab Apple che si manifesta come un sensazione di sporcizia.
3) Elm è indicato per quelle persone che hanno molte responsabilità e possono avere nella vita un momento di debolezza. Funziona da sostegno.
4) Sweet Chestnut è un rimedio ad elevata frequenza. Rappresenta la notte buia dell'anima. E' un rimedio per le situazioni acute, per chi si sente con le spalle al muro ma a non ha desiderio e forza di suicidarsi, al contrario di Cherry Plum.
5) Star of Bethlehem è indicato per i traumi in genere ad andamento cronico (al contrario di Rescue). Willow è indicato a chi si commisera e per chi prova risentimento, per chi emana tristezza e negatività. Per chi è un po' orso e un po' ingrato. Le persone che ha intorno tendono ad isolarlo e ripete spesso : “la vita con me è stata avversa”. E' necessario far riconoscere a Willow la sua parte di responsabilità nella costruzione della situazione in cui vive.
6) Oak è un gran lavoratore, con un forte senso del dovere; il manager, lottatore coraggioso.
Anche se stanco nega la stanchezza (il rimedio dà quindi stanchezza come aggravamento). Sono soggetti che di solito si ammalano di domenica. Se non riconosce il surmenage va incontro all'infarto. Somatizza al collo e alle spalle.
7) Crab Apple accumula le responsabilità identificandole come qualcosa di sporco; i soggetti tendono a lavarsi le mani continuamente, puliscono sempre la casa. Il rimedio da come aggravamento fisico diarree , eruzioni; mentalmente la paura psicotica del contagio. E' utile associarlo nel digiuno.RIMEDI DEI MANIPOLATORI
1) Chicory è il rimedio della possessività. Ricerca l'amore attraverso strategie manipolative sui familiari confondendo l'egoismo con l'amore. E' una tipica tematica familiare. E' in soggetto gentile come la mamma che inculca il senso di colpa e la paura di essere abbandonato. Somatizza al cuore.
2) Vervain è il rimedio dei fanatici, di chi sostiene le proprie idee a spada tratta. Hanno eccessi di entusiasmo. Sono idealisti. E' sfiancante come se volesse vendere qualcosa. Somatizza nella cervicale.
Può essere utile nell'insonnia.
3) Vine è rimedi per il dittatore arrogante, tirannico, il sadico che gode dominando gli altri. Ha doti di organizzatore. Il fiore riequilibra la volontà saggia.
4) Beech è il rimedio dell'intollerante, dell?ipercritico che ha un senso estetico molto sviluppato, del saccente.
La diagnosi differenziale va fatta con Vine. Beech non vuole dominare gli altri ma fa battutine pungenti.
Deve imparare la tolleranza.
Negli animali dobbiamo cercare la prova dell?intolleranza: per esempio entrare in auto o indossare il guinzaglio.
5) Rock Water : è il rimedio che si dà alle persone "rigide". Nasce da un senso di colpa. E' per l?idealista severo (luterano, calvinista). Per l?gienista. Per chi è propenso all'auto sacrificio, per chi si nega i più piccoli piaceri della vita. Per chi può giungere all' automortificazione.
6) Rescue Remedy è indicato nelle situazioni di emergenza. E' composto da : Star of Bethlehem, Rock Rose, Cherry Plum, Impatients, Clematis.
Nella pomata Rescue c'è anche Crab Apple ed è indicata nelle ustioni, nelle punture d'insetto.Abbiamo qui preso in rassegna, anche se molto sommariamente, un?altro metodo naturale per aiutare i nostri animali a migliorare il loro stato psico-fisico.
Gli interessati potranno avvalersi di scuole, corsi e vasta letteratura, per approfondire gli argomenti trattati.

Ringraziamo il Dott. Pacia per averci illustrato il possibile utilizzo dei Fiori di Bach.
Vi ricordiamo che il Dottore è a vostra disposizione per approfondire l'argomento e la metodologia di indagine volta alla comprensione del miglior rimedio da utilizzare. Lasciate un commento, vi risponderemo a breve.
Scarica il Prontuario su I Fiori di Bach
- Stefano Cattinelli scrive:
- lunedì, 21 marzo 2011 alle ore 21/03/11
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Vi faccio i miei sinceri complimenti per aver scelto di dare spazio ad un argomento così importante come quello della Floriterapia del dottor Edward Bach.
La possibiltà di ampliare la percezione del ben-essere animale comprendendo non solo un sano nutrimento fisico ma anche il loro percorso di vita emozionale rappresenta per ogni professionista un punto di arrivo molto importante.
In tal senso la conoscenza e l'approfondimento delle Essenze Floreali rappresentano davvero una "porta" verso nuovi modelli di relazione tra l'Uomo e l'Animale.
Complimenti ancora, nella speranza che tale spazio possa diventare un fecondo luogo di scambio di idee e casi clinici.
Dott. Stefano Cattinelli
direttore della Scuola di Dinamica Emozionale Uomo-Animle Uomo basata sull'insegnamento dei fiori di Bach
- Stefano Cattinelli scrive:
- lunedì, 21 marzo 2011 alle ore 21/03/11
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Gentilissima dott.ssa Giannini
penso che la risposta del collega Pacia riguardo all'approccio di un ipotetico caso clinico debba riferisi piuttosto alla rubrica sull'omeopatia che non a quella sui Fiori di Bach.
La bellezza e l'originalità delle Essenze Floreali sta proprio nel fatto che le possono usare tutti, senza per forza dover essere medici ne tantomento omeopati. Ben sottolinea il collega Pacia nell'affermare che: "non ci sono aggravamenti per somministrazione di un rimedio non appropriato."
Questo presupposto offre di fatto a chiunque una libertà di sperimentazione piuttosto rara al giorno d'oggi. Io penso che le Essenze Floreali non sono da considerarsi come un "ramo dell'omeopatia" quanto piuttosto come un sistema a sé stante che usa sue modalità, suoi approcci e sue finalità.
Ben ha fatto il collega Pacia a creare due rubriche separate: una per l'omeopatia e una per i Fiori di Bach.
Un caro saluto
Dott. Stefano Cattinelli
- Redazione Vet Forum scrive:
- lunedì, 21 marzo 2011 alle ore 21/03/11
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Come da suggerimento del Dott. Cattinelli, abbiamo spostato il parere sui casi clinici del Dott. Silvio Pacia nell'articolo L'Omeopatia Veterinaria.
Vai a leggere il parere del Dott. Pacia
- Elena Sorini scrive:
- lunedì, 21 marzo 2011 alle ore 21/03/11
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Sono una collega veterinaria che si interessa alla medicina comportamentale, quindi trovo i Fiori di Bach un valido supporto per tanti problemi.
Come educatore cinofilo CSEN referee della scuola SIUA del prof. Roberto Marchesini sono molto interessata al loro uso, anche per i cuccioli da educare o i cani dei canili.
Come veterinaria sono anche molto interessata all'uso dei Fiori nel percorso di accompagnamento consapevole del collega dott. Stefano Cattinelli: è un percorso responsabile che fa riflettere e magari chiarire tanti nostri problemi irrisolti.
Sarebbe interessante se il collega condividesse il suo punto di vista nel forum.
Quindi faccio i miei complimenti al dott. Pacia e ad Almo Nature, aspettando nuovi articoli.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Elena Sorini,
Trieste Medico Veterinario Educatore Cinofilo CSEN Referee SIUA
- Benedetta Giannini scrive:
- lunedì, 21 marzo 2011 alle ore 21/03/11
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Gentilissima Dottoressa ,
la ringraziamo per aver partecipato a questo Forum e siamo davvero contenti per il suo apprezzamento .
A breve i colleghi le forniranno ulteriori indicazioni .
Se avesse altre domande o approfondimenti i colleghi sono a disposizione .
Un caro saluto
- Castelli - Moretti scrive:
- lunedì, 21 marzo 2011 alle ore 21/03/11
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Cari colleghi,
nell’ottica di un’aggiornata etica della cura, capace di garantire al paziente il più completo quadro di soluzioni terapeutiche possibili, è auspicabile che un medico possa ricorrere liberamente anche alle medicine alternative, tra cui l’omeopatia o I fiori di Bach, che operando in sinergia ai trattamenti tradizionali, hanno dato prova di una notevole efficacia, anche in quadri clinici talora persino complessi ed intricati.
Un nutrito numero di patologie comportamentali derivano da stati emozionali alterati, spesso in conseguenza ad un’ontogenesi imperfetta e I recenti studi di psicologia animale ed etologia cognitiva hanno portato all’attenzione l’apparato psichico nell’etiologia non solo delle alterazioni comportamentali, ma anche di alcune patologie organiche – in maniera non dissimile a quanto accade all’uomo.
Allora lo scopo che il medico veterinario si prefigge con l'utilizzo di queste terapie alternative è quello di poter far ricorso a trattamenti meno invasivi rispetto all’uso di sostanze psicotrope, per scegliere, quando è possibile, rimedi più dolci, ma non per questo meno incisivi, soprattutto nel trattamento dei cuccioli o di soggetti portatori di patologie con una prognosi particolarmente prolungata, come ad esempio la sindrome Hs-Ha o I disturbi di separazione.
Cordialità
Dott.ssa Graziana Moretti
Etologa Comportamentalista
- Stefano Cattinelli scrive:
- lunedì, 21 marzo 2011 alle ore 21/03/11
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Cari colleghi
Chiamato in causa dalla collega Sorini volevo condividere con voi alcune riflessioni a proposito della morte dei nostri “pazienti” e dell’uso delle essenze floreali in questo contesto.
Penserei di dividere però il mio intervento in due parti allo scopo di evidenziare al massimo il concetto stesso di forum. Nella prima parte affronterei il tema dell’eutanasia, il suo senso rispetto a noi veterinari che dobbiamo farla e il significato dell’accompagnamento consapevole; nella seconda parte, a seconda poi dei contributi degli eventuali colleghi interessati a questo tema, la scelta dei fiori di Bach.
A partire dal 1993 mi sono occupato attivamente per cercare della soluzioni alternative alla solita eutanasia; non che io sia contrario a priori, quanto piuttosto, come un qualunque professionista che svolge un ruolo attivo all’interno di questo evento, ho pensato che poteva essere giusto e onesto dare all’animale la possibilità di morire di morte naturale.
Il primo problema nel quale mi sono imbattuto è il rapporto che la società odierna ha nei confronti della morte; e non mi riferisco solo e semplicemente ad una ipotetica sofferenza dell’animale, gestibile eventualmente con antidolorifici di varie categorie farmacologiche, quanto proprio alla morte in sé. Il dibattito, o meglio la confusione, che proprio in questi giorni sta suscitando nel Parlamento italiano la legge quadro riguardo al testamento biologico ne è un chiaro esempio. Dogmi, ideologie, visioni del mondo e prese di posizione politiche strattonano di qua e di là quello che dovrebbe essere un caposaldo della libertà umana. Come ci piacerebbe morire? Questo dovrebbe essere il fulcro del dibattito. La risposta è alquanto ovvia: ognuno a modo suo, ognuno secondo i propri dogmi, la propria fede, le proprie credenze e le proprie idee. Risposta ovvia perché l’umanità è fatta di miliardi di individui e miliardi di teste pensanti. Sono contento di non essere un legislatore! Ma c’è un “ma” all’interno di questo dibattito. Un “ma” che ci riguarda molto vicino perché nella nostra professione veniamo in contatto molto frequentemente con la morte animale, seppur con parametri e concetti di base molto differenti. Potremmo allora dire: della mia morte decido io, ma per gli animali chi decide? Decido io o decide la persona che ha accudito fino a quel momento il proprio animale? E io, allora sono solo un strumento di quello che decide la persona o invece ho voce in capitolo? E questo “avere voce in capitolo” parte da una mia difficoltà di affrontare la morte in sé (io non sono separato dal resto della società) o invece nasce da una elaborazione riguardo a tale concetto? Penso che tali domande siano una “conditio sine qua non” il successivo approfondimento sulla scelte delle eventuali essenze floreali non possa neppure sorgere. Perché solo attraverso tali domande, che il professionista pone a se stesso nel momento in cui si trova a schiacciare lo stantuffo contenente il farmaco mortifero, si ha la possibilità di riconoscere la giusta formula di essenze da dare all’animale.
Continuando sul filone delle domande, sulla falsa riga del dibattito parlamentare, che tra l’altro va avanti –ahimè- da parecchi anni: come vorrebbe morire l’animale che ha vissuto una vita intera con il suo “umano”? E dunque, infine, chi è che indica la direzione da prendere: io, la persona o l’animale?
Un caro saluto
Dott. Stefano Cattinelli
- Silvio Pacia scrive:
- martedì, 22 marzo 2011 alle ore 22/03/11
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Il mio pensiero a riguardo è che ogni decisione presa col cuore e solo e soltanto nell'interesse dell'animale è condivisibile a patto che non sconfini nell'accanimento terapeutico inteso come prolungamento delle sofferenze al nostro Amato!!!
In questi casi difficili quando il dubbio ci attanaglia rivolgiamo lo sguardo verso la nostra stella polare : "PRIMUM NON NOCERE".....sia nei confronti del dolore fisico sia nei confronti di quello psicologico"
Silvio Dr. Pacia
- Marco Cioni scrive:
- mercoledì, 13 luglio 2011 alle ore 13/07/11
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desidero segnalare un caso recente da me affrontato ANCHE coi Fiori di Bach.
Obama, gatto nero di età non nota ma presumibilmente anziano (diciamo intorno ai 10 anni), trovato dall'attuale proprietario ai limiti di un bosco. Maschio sterilizzato.
Portato a me perché avevo già seguito con l'Omotossicologia e la Terapia Comportamentale il precedente gatto.
Il problema di Obama consisteva nella debolezza sugli arti, deambulazione difficoltosa, dolore diffuso osteo-scheletrico, impossibilità di saltare come tutti gli altri gatti, e soprattutto un continuo miagolio lamentoso, che si placava solo se veniva preso in braccio.
In un'altra struttura erano stati eseguiti esami radiologici che avevano evidenziato una corticale ossea meno densa a livello di tutte le ossa principali degli arti e del tronco.
Alla prima consulenza avevo prescritto Osteoheel S mezza cpr tid + Arnica comp. Heel fiale 1 cc per os al bisogno. Avevo aggiunto Chicory e Red Chestnut per lavorare su questa necessità eccessiva di legame simbiotico, trasformando il legame in vicinanza e la simbiosi in interesse.
Dopo diversi mesi il proprietario mi ha riportato Obama dicendo che era stato un pò meglio durante la terapia, ma che poi la stessa era stata interrotta, e il gatto aveva ricominciato a miagolare con insistenza con questo tono lamentoso continuo, mostrando un bisogno di interazione costante col proprietario. Alla visita riscontravo magrezza, artigli non retratti a causa della impossibilità di controllarne la lunghezza mediante graffiature (probabilmente per il dolore associato) e questo miagolio insistente non connesso con le manualità cliniche, che sembrava quasi una "voglia di parlare insistentemente di sé" che è tipica delle persone Heather. Inoltre la sua storia di trovatello faceva sospettare che avesse avuto un periodo molto caotico che non si era lasciato ancora alle spalle. Agli esami ematochimici riscontravo un quadro riconducibile a malattia renale cronica. C'era anche un campione di urine, che all'esame dello stick evidenziava alterazioni riconducibili a flogosi delle vie urinarie inferiori.
Così prescrivo Heather e Rock Rose fiore di Bach, Osteoheel S di nuovo, Arnica comp. Heel al bisogno come la volta precedente, aggiungendo anche Cantharis comp. Heel fiale ed una dose unica di Arnica ad altissima diluizione. Quest'ultima prescrizione sulla base della considerazione che le alterazioni del "rene energetico" cinese hanno a che fare con la Paura e considerando anche che Obama probabilmente aveva avuto molta paura dopo l'abbandono e prima di essere trovato dall'attuale proprietario.
Dopo due giorni il proprietario mi scrive di un miglioramento spettacolare: Obama miagola molto meno, non viene preso in braccio, dorme da solo e riesce anche a fare qualche salto.
Pochi giorni fa il proprietario è passato a salutarmi dicendo che Obama ha ricominciato un pò a miagolare ma sta molto meglio e salta anche! Ho inserito Walnut al posto di Rock Rose per aiutare Obama a ritrovare completamente l'autonomia che è tipica del carattere fiero di ogni felino.
Fra qualche mese farò ripetere le radiografie nella stessa struttura che le ha fatte la prima volta per vedere se è cambiato qualcosa anche a quel livello.
Un cordiale saluto a tutti coloro che hanno avuto la pazienza di leggere fino in fondo.
A disposizione per ulteriori chiarimenti.
MC
- Benedetta Giannini scrive:
- giovedì, 14 luglio 2011 alle ore 14/07/11
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Gentilissimo Collega ,
la ringraziamo per avreci reso partecipi a questo caso clinico e ad aver avuto piacere di condividerlo con tutti noi .
Ogni esperienza è davvero importante per accrescere le nostre conoscenze e la potenzialità di ogni trattamento terapeutico .
Abbiamo piacere di farle sapere che abbiamo pubblicato il suo caso nella Rubrica Casi Clinici per dargli la giusta visibilità.
Invitiamo tutti i colleghi a inviarci le vostre esperienze !
Un caro saluto

Italia
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France
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Czeck
Hong Kong
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