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Patologie gastrointestinali
di Dott. Silvio Pacia del: 09 febbraio 2012
Categoria: OMEOPATIA

In questo capitolo, tratteremo solo delle patologie di tipo acuto dell'apparato digerente.
Escluderemo pertanto quelle di tipo degenerativo-cronico che avrebbero bisogno di un più approfondito esame. Non menzionerò tutti i rimedi, ma solo quelli che, in base alla mia esperienza, potranno più facilmente incontrarsi nella pratica quotidiana, rimandando a testi specialistici l'approfondimento degli altri casi.

Patologie del Cavo orale.
Raggrupperemo in questo paragrafo, le gengiviti, le afte, le glossiti, le angine.


Mercurius Solubilis

Materia medica - È l'ossido nero di mercurio. Si presenta come una polvere insolubile in acqua, in alcol e in etere.
L'azione patogena è data dalla sua affinità ai gruppi sulfidrilici che causa il blocco di molti enzimi e del meccanismo di trasporto delle proteine.
Gli organi bersaglio sono costituiti dal rene, dal snc, dal tratto gastrointestinale ove produce quadri di grave necrosi delle mucose.
La preparazione omeopatica si ottiene per triturazione.
Principali indicazioni cliniche - Iporeattività, astenia,magrezza, congiuntiviti, cheratiti, otiti, parotite, epatiti, diarrea, ulcere, afte,fistole, ascessi, cheloidi.
Caratteristiche del rimedio - Irrequietezza, tremori, aggravamento notturno, marcata sensibilità al caldo e al freddo, scialorrea con saliva vischiosa, odore fetido di tutte le escrezioni, ulcerazioni cutanee e mucose con scarsa
tendenza alla cicatrizzazione.
Modalità
Aggravamento: di sera e di notte, all'aria aperta, con aria calda e con aria fredda, con il movimento, con il minimo
sfioramento, con la luce, bevendo.
Miglioramento: Di giorno, al chiuso, al buio, col clima secco.
Patogenesi su apparato digerente: Bocca. Alito cattivo, putrido, saliva viscida e fetida, afte, ulcere sul palato, sulle gengive che sono spesso sanguinanti ed edematose, paradontopatie, mucose faringee molto arrossate, ipertrofia tonsillare, ulcere a livello delle fauci;
Stomaco - sete intensa specialmente di notte, desiderio di acqua fredda, vomito notturno dopo aver bevuto o
mangiato
Addome - disteso e meteorico, diarrea soprattutto di notte, feci liquide di color giallo verdastro con possibile
presenza di muco e sangue, prolasso anale in caso di diarrea, eruzioni ed ulcerazioni in sede inguinale
Indicazioni - Faringiti, tonsilliti, angine, ulcere,gengiviti, basse diluizioni (5CH granuli) ripetute più volte al
giorno.


Phytolacca Decandra

È una pianta dalle bacche nere, è stata soprannominata il “ Mercurio vegetale”. Ha azione elettiva su gola e mammelle.
Segni caratteristici generali - Fatica e spossatezza; Dolenzia di tutto il corpo, bisogno di muoversi con aggravamento dei dolori; Dolori tipo scosse elettriche; Secrezioni filanti e membranose;
Modalità - peggiora col tempo freddo ed umido, con la pioggia, di notte, col movimento; migliora col tempo secco, col riposo, col calore moderato. La gola è dolente, secca, ha un colore rosso molto scuro. Le tonsille e l'ugola sono gonfie
Indicazioni - Stomatite, angina, tonsillite, faringite follicolare, gengivite.
Può essere complementare a Mercurius. Si prescrive alla 5CH 2- 3 volte die.


Belladonna

È una pianta della famiglia delle Solanacee, che contiene principalmente l'alcaloide atropina e piccole quantità di scopolamina. La preparazione omeopatica del rimedio utilizza la Tintura Madre, ottenuta dalla pianta intera, raccolta al momento della fioritura. Gli sperimentatori hanno evidenziato la rapidità e la violenza dei sintomi, gli effetti eccitanti sul sistema nervoso, l'iperestesia e l'iperalgia.
Azione generale sperimentale e terapeutica - Aumento della frequenza cardiaca, aumento della pressione arteriosa, secchezza delle mucose, diminuzione della peristalsi e del tono intestinale, crampi e spasmi muscolari.
Indicazioni cliniche principali - Infiammazioni caratterizzate dall' insorgenza e scomparsa rapida, dal calore, dal rossore, dall'edema, dalla sensazione di pulsione al centro della lesione, contrazioni degli sfinteri.
Modalità di aggravamento - Di sera, dormendo, col freddo, col movimento, con lo sfioramento anche lieve, con la luce.
Modalità di miglioramento - Con il caldo, da sdraiato, col digiuno
Somministrazione - Basse diluizioni (5-7 CH) ripetute più volte nell'arco della giornata


Borax

È un minerale, il bi-borato di sodio, in natura è denominato Tinkal, artificialmente lo si ottiene dalla reazione tra acido borico e carbonato di sodio. Il quadro tossico acuto è caratterizzato da nausea, vomito, diarrea, gastralgie, letargia e coma. Quello cronico è caratterizzato da anoressia, perdita di peso, eritema ed alopecia, anuria.
La preparazione omeopatica si ottiene per triturazione.
Azione generale sperimentale e terapeutica - Processi infiammatori ed ulcerativi che interessano la cavità orale, l'intestino, la vagina, la congiuntiva.
Indicazioni cliniche principali - Afte, gengiviti, disturbi della dentizione, diarrea nei cuccioli.
Modalità di aggravamento - Durante il sonno, col movimento in discesa, dopo il calore, con la luce, con i rumori improvvisi, con lo sfioramento.
Modalità di miglioramento - Col clima secco, con l'aria di mare, al buio, con i bagni, dopo aver urinato, dopo aver defecato.
Somministrazione - Basse diluizioni (4-5 CH) 2 volte al dì
 

Patologie gastrointestinali
Raggrupperemo in questo paragrafo, gastriti, enteriti

Nux vomica

È il seme della pianta Strychnos Nux Vomica, della famiglia delle Loganiacee. I principi attivi sono costituiti da due alcaloidi principali: la stricnina e la brucina.
Azione generale sperimentale e terapeutica - Il quadro tossico è causato principalmente dalla stricnina ed è manifestato da iperriflessia, ipercontrattilità muscolare che determineranno spasmi sfinteriali, crampi gastrici, coliche intestinali, tenesmo, aumento della pressione arteriosa. Con l'aumentare della dose tossica ingerita, si
determineranno violente risposte motorie a qualsiasi stimolo sensoriale, convulsioni tetaniformi ed arresto del respiro. Gli sperimentatori volontari che si sottoposero al prooving per Hahnemann, misero in risalto: l'irritabilità, gli spasmi e i disturbi digestivi.
Indicazioni cliniche principali - Dispepsie, vomito, gastralgie, gastriti, ulcera peptica, epatiti, epatopatie, litiasi biliare.
Modalità di aggravamento - Al mattino al risveglio, col freddo-secco, con le correnti d'aria, in inverno, dopo aver mangiato, durante e dopo il calore, col movimento, col minimo sfioramento, con i rumori.
Modalità di miglioramento - Con il clima umido, con il caldo, con l'aria calda, al chiuso, col riposo, dopo il sonno.
Uso clinico - Indigestione a seguito di grandi pasti, intossicazione da farmaci, vomiti, stipsi in soggetti, molto irritabili, ipersensibili a tutti gli stimoli esterni.
Diluizioni basse e ripetute nell'arco della giornata.
 

Antimonium crudum

È un minerale: il protosolfuro di antimonio. L'antimonio è un metalloide con effetti tossici molto simili all'arsenico, per i suoi effetti generalizzati e per l'affinità ai gruppi sulfidrilici di molti enzimi.
È un rimedio essenzialmente acuto, dal punto di vista psichico è un soggetto ingordo di umore triste ed irritabile che non sopporta ne essere guardato, ne essere toccato. Lingua ricoperta da uno strato bianco molto spesso.
Segni generali caratteristici - Estrema sensibilità al freddo (specialmente bagni). Concomitanza di disturbi digestivi e cutanei. Molto goloso, ingordo con desiderio di cibi acidi e sete intensa. I sintomi digestivi sono legati alla formazione di catarro gastrointestinale, con vomiti che non danno sollievo e diarrea.
Modalità di aggravamento - Temperature estreme : eccessi di calore radiante, clima caldo, bagno freddo. Eccessi alimentari (quantitativamente) grassi animali e dolci.
Modalità di miglioramento - Il riposo, le applicazioni calde, l'aria aperta.
Uso clinico - Gastroenterite acuta di tipo indigestivo (indigestione dell'ingordo, mai sazio). Diluizioni medie, se prevale nell'anamnesi il fattore Ingordigia. Dosi uniche 15 CH -30 CH
 

Arsenicum album

È un minerale: l'anidride arseniosa, è presente allo stato naturale sotto forma di arsenolite. La sua azione tossica è data dal fatto che legandosi ai gruppi sulfidrilici delle proteine, ne blocca l'attività. A causa di ciò si ritrova ad alta concentrazione nelle unghie e nel pelo (essendo questi ultimi ricchi di cheratina, proteina con altissima concentrazione di gruppi sulfidrilici)
Segni generali caratteristici - Soggetto ansioso, agitato e mobile, ordinato, astenico, ipersensibilità di tutti i sensi, secrezioni escorianti di odore putrido, periodicità ed alternanza dei sintomi, anemia.
Azione sul tubo digerente - gastrite violenta, dolori aggravati dai cibi liquidi che spesso vengono vomitati dopo l'ingestione, i dolori si accompagnano ad una sete intensa d'acqua fredda che viene quasi immediatamente vomitata, disgusto per carne e grassi. Diarrea estenuante con feci nerastre dall'odore putrido che irritano l'ano e lasciano l'animale profondamente prostrato, ventre gonfio e dolente, non sopporta il minimo contatto o la più leggera palpazione.
Modalità di peggioramento - Di notte, dall'una alle tre, col freddo, con la solitudine.
Modalità di miglioramento - Col caldo, con la compagnia, col movimento
Uso clinico - Gastroenteriti con vomito sete intensa, diarrea fetida nerastra, infiammazione dell'orifizio anale, in
soggetti fortemente debilitati e prostrati. Diluizione 5CH 5 granuli 3-5 volte al dì
 

Podophyllum peltatum

È una pianta indigena degli Stati Uniti, della famiglia delle Berberidacee la cui radice a dosi ponderali risulta coleretica e purgante.
Azione generale sperimentale e terapeutica - Congestione epatoportale con grosso fegato sensibile. Congestione o irritazione acuta o cronica della vie biliari, del duodeno, dell'intestino tenue e crasso (con diarrea). Irritazione e prolasso rettale ( in corso di diarrea o dopo sforzi causati dalla stipsi). Prolasso uterino.
Modalità di aggravamento - Al mattino ( dalle 2 alle 4), col tempo caldo, dopo mangiato, col movimento
Modalità di miglioramento - Accucciato sul ventre, con lo sfregamento leggero del ventre.
Uso clinico - Affezioni epato biliari: coliche epatiche, angiocolite.
Affezioni gastrointestinali: gastroenteriti coleriformi, diarree estive o nel corso della dentizione,enterite del tenue, enterocolite, rettocolite, prolasso rettale, alternanza di stipsi e diarrea.
Affezioni genitali femminili: prolasso uterino
Basse diluizioni ripetute 2-3 volte al dì
 

Veratrum album

È una pianta della famiglia delle Liliacee, i cui numerosi alcaloidi (veratrine) sono responsabili di tre grandi azioni:
1) Caustica sulla pelle e le mucose;
2) Tetanizzante, sui muscoli, specialmente striati (la decontrazione è più lunga della contrazione)
3) Curarizzante
Segni generali caratteristici - Prostrazione + raffreddamento + vomito + diarrea + spasmi+ crampi. Diarrea molto abbondante preceduta da dolori crampiformi e da coliche violente sempre seguite da estrema stanchezza.
Modalità di aggravamento - Di notte, col tempo freddo e umido, durante l'eliminazione delle feci, dopo uno spavento.
Modalità di miglioramento - A riposo, dal calore.
Uso clinico - Enterite coleriforme grave, dolorosa e algida. Collasso cardiovascolare con vomito e diarrea, stati tossi infettivi gravi. Diluizioni (5-7 CH ) 5 granuli 3 volte al dì.
 

Fegato
Per concludere, consideriamo un grande rimedio per il fegato.

Phosporus

Il fosforo bianco è un minerale (metalloide) molto tossico in quanto disaccoppia la fosforilazione ossidativa. Gli organi bersaglio della sua azione patogena sono: il tratto intestinale, il fegato, il rene e il tessuto osseo e ne determina rispettivamente : grave gastrite ulcerativa, atrofia epatica gialloacuta con zone periferiche di necrosi e degenerazione grassa, necrosi tubulare renale prossimale, necrosi corticale, degenerazione ossea, osteoporosi ed inspessimento del periostio che interessa in modo principale la mandibola, alterazione dei vasi sanguinei, degenerazione grassa del miocardio.
Preparazione - Si pone in un recipiente un grammo di fosforo, si aggiunge alcol a 70° in modo da determinare una
diluizione di 1 a 1000, si scalda il recipiente a bagnomaria fino a dissolvere completamente il soluto e si lascia raffreddare agitando. A partire da questa soluzione si ottiene la 2 CH.
Azione sperimentale e terapeutica - Accelerazione dei processi metabolici e dimagramento, congestione-emorragie-degenerazione grassa e necrosi dei parenchimi di (fegato, rene, polmone, cuore ), deficit coagulativi ed anemie, processi infiammatori-ulcerazioni ed emorragie delle mucose, osteiti inizialmente condensanti e in seguito rarefacenti soprattutto della mandibola.
Segni generali caratteristici - Soggetto nervoso, ipersensibile, cresciuto in fretta, magro col torace stretto, poi con l'aumentare della sua stanchezza man mano che avanza nella vita si esaurisce e diventa apatico, depresso e ansioso specialmente al crepuscolo e con l'approssimarsi del temporale. Tende a sanguinare molto facilmente. Aggravato dall'esercizio fisico e mentale. Sete intensa di acqua fredda che vomita subito dopo.
Modalità di aggravamento - Al mattino, di sera, al crepuscolo, di notte. Col freddo. Con i cambiamenti di tempo. Col clima ventoso. Con la luce. Con bevande e cibi caldi.
Modalità di miglioramento - Dopo aver dormito. Con cibi e bevande fredde.
Uso clinico - Affezioni digestive : tossinfezioni alimentari. Epatiti, colecistiti, cirrosi. Pancreatiti
Affezioni respiratorie : focolai polmonari acuti, laringiti, epistassi. Polipi che sanguinano.
Affezioni ossee : esostosi, osteomieliti, necrosi ossee,rachitismo
Diluizioni - Possono essere usate sia basse diluizioni (5-7 CH) da somministrare quotidianamente, sia alte
diluizioni (200 CH dosi uniche) ogni mese.

 


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Francesca scrive:
martedì, 13 marzo 2012 alle ore 13/03/12

egregio dott Pacia,

non sono molti i veterinari che si affidano all'omeopatia e mi fa piacere leggere i suoi articoli. tra le molte piante e minerali di cui tratta non mi è sembrato di leggere nulla riguardo l'applicazione in veterinaria dell'aloe vera. come mai?

per esperienze personali sul mio cane ho ottenuto ottimi risultati...

grazie per riscontro

Dott. Silvio Pacia scrive:
venerdì, 13 aprile 2012 alle ore 13/04/12

Cara Francesca,

Riporto ciò che ho premesso all'inizio del capitolo riguardante le Patologie Gastrointestinali :

"In questo capitolo, tratteremo solo delle patologie di tipo acuto dell'apparato digerente.

Escluderemo pertanto quelle di tipo degenerativo-cronico che avrebbero bisogno di un più approfondito esame. Non menzionerò tutti i rimedi, ma solo quelli che, in base alla mia esperienza, potranno più facilmente incontrarsi nella pratica quotidiana, rimandando a testi specialistici l'approfondimento degli altri casi"

Non vi è dubbio che Aloe sia un altro importante rimedio, ma lo scopo di questi incontri è quello di dare qualche suggerimento a chi si stà avvicinando, per la prima volta, a questa complessa e bellissima disciplina, rimandando alle autorevoli Scuole di Omeopatia presenti sul Territorio Nazionale ed alle numerose pubblicazioni specialistiche, lo studio approfondito di tutti gli argomenti.

Ti saluto molto cordialmente

Silvio Pacia

benedetta scrive:
venerdì, 13 aprile 2012 alle ore 13/04/12

Gentilissima Francesca,

penso che sarebbe particolarmente interessante per tutti i colleghi che leggono venire a conoscenza della sua esperienza con Aloe.

Non so se potrebbe fornirci i sintomi, le modalità e i ragionamenti che l'hanno indotta a prescrivere Aloe, la diluizione utilizzata e i tempi e i modi di recupero del Suo cane.

Grazie mille per la sua disponibilità

Benedetta

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