Vet Forum
- Patologie - Trattamento omeopatico 2°parte
- di Dr. Silvio Pacia del: 29 giugno 2011
- Categoria: OMEOPATIA
-
-
Il primo rimedio a cui pensare è senza dubbio Arnica Montana.
Materia Medica - E' una pianta della Famiglia delle Composite, i principi attivi contenuti essenzialmente nei rizomi e nei fiori, sono: un olio essenziale contenente Timolo, dei Polifenoli ed in particolare dei prociamidi,
dei lattoni sesquiterpenici e l'arnicolide A.
Per la preparazione omeopatica, si utilizza la Tintura Madre ottenuta con la pianta intera ( per l'uso interno) e con la pianta priva della radice ( per uso esterno).
Azione generale sperimentale e terapeutica - Apparato cardiocircolatorio: atonia delle pareti vasali con vasodilatazione ed essudazione capillare, diminuzione dell'aggregazione piastrinica, formazione di petecchie emorragiche, disturbi anginosi.
Apparato muscolare: sensazione di indolenzimento e contusione con iperestesia alla pressione e al tatto.
Cute: ecchimosi
Cerebrale: perdita di coscienza, torpore.
Indicazioni generali - Valida sia per gli stati acuti, sia per quelli cronici. In caso di incidenti, traumi, interventi chirurgici, shock, affaticamento eccessivo, commozione cerebrale, cardiopatie.
Quadro clinico - Compare a seguito di eventi traumatici fisici o psichici, processi infettivi, ictus. Caratterizzato da indolenzimento, emorragie, ecchimosi, insonnia notturna, sonnolenza diurna, torpore o stato comatoso, ritenzione di urina.
Indicazioni per l'uso - Ferite, ustioni, morsi di animali velenosi, affaticamento dopo sforzi eccessivi, traumi recenti o remoti, contusioni, lussazioni, fratture, cateterismi, interventi chirurgici, parti, aborti, commozioni cerebrali, convulsioni conseguenti a traumi, ictus, stati infettivi settici, ascessi, collassi, alterazione della coagulazione.
Modalità di aggravamento - Di sera e di notte, con il freddo-umido, il vento, al chiuso,con il minimo sfioramento o contatto, con i sobbalzi, con la pressione,con la luce.
Modalità di miglioramento - All'aria aperta, con il calore, con il riposo,cambiando spesso posizione, al buio, con applicazioni caldo umide.
Somministrazione - Per traumi di lieve entità: basse diluizioni ( 5 CH granuli) ripetute più volte nell'arco della giornata. Per traumi più gravi, con implicazioni alla sfera emotiva, alte diluizioni (200 CH-MK-XMK, dosi).Un altro importantissimo rimedio a cui pensare, specialmente nei traumi che colpiscono i tessuti fibrosi (aponeurosi, tendini, legamenti) principalmente i sede peri articolare è Rhus toxicodendrum ( Rhus tox).
Materia medica - E' una pianta della famiglia delle Anacardacee, i principi attivi sono contenuti in tutta la pianta ma soprattutto nelle foglie e sono costituiti da una miscela di catecoli identificabili nell'urusciolo.
Azione generale sperimentale e terapeutica - Gli effetti tossici locali, sono caratterizzati da prurito bruciante, edema, formazione di papule, vescicole con fuoriuscita di sierosità ed infine formazione di croste. Quelli generali, sono rappresentati da edema del faringe-laringe, oliguria, astenia, febbre.
A livello muscolare - rigidità dolorosa e fenomeni paretici.
A livello tendineo - infiammazioni con rigidità dolorosa, paragonabili ad affezioni reumatiche, traumatiche o dovute a sovraccarico funzionale. Nefropatia, arteriti, gastroenterite.
A livello nervoso - agitazione ed irrequietezza.
Indicazioni generali - Stati acuti e cronici, in affezioni traumatiche, reumatiche o da sovraccarico funzionale, dolori alleviati dal movimento continuo e graduale, eruzioni vescicolose brucianti e pruriginose, soggetti ansiosi, irrequieti ed iperattivi.
Caratteristiche - Irrequietezza e costante bisogno di muoversi per alleviare i disturbi, dolori o rigidità dolorosa migliorati dal movimento continuo e aggravati dal riposo, eruzioni vescicolose brucianti e pruriginose che lasciano fuoriuscire un liquido molto irritante.
Modalità di aggravamento - Al mattino al risveglio, col freddo, con le correnti d'aria, con i cambiamenti di tempo, con il clima freddo umido, con lo sfioramento, all'inizio del movimento.
Modalità di miglioramento - Con l'aria calda, col calore, con il movimento continuo, cambiando spesso posizione.
Somministrazione - Diluizioni medio basse ( 5-6-7-9 ch) ripetute 2 – 3 volte nell'arco della giornata, diminuendo la frequenza al migliorare della sintomatologia.
Altri tre piccoli rimedi risulteranno complementari, ai due grandi Policresti. Essi sono Ruta, Symphytum officinalis, Bellis perennis.Ruta - E' una pianta della famiglia delle rutacee. Ruta Graveolens ha un'azione sull'apparato locomotore e le ossa ( interessamento reumatoide con formazioni di noduli sui tessuti fibrosi, tendinei, aponeurotici, cartilagini e periostio)
Modalità - Peggiora con il freddo umido, a riposo fermo. Migliora con i movimenti e cambiando posizione Insieme a Symphytum Officinalis aiuta la formazione ed al consolidamento del callo osseo. Diluizioni basse 4-5-6 CH per entrambi i rimedi.
Bellis perennis - E' una pianta della famiglia delle Composite, la cui azione, in traumatologia, è simile ad Arnica e
Calendula. Azione anti-traumatica e dissolvente delle ecchimosi , vicina a quella di Arnica con astenia generale e stasi venosa con elettività più regionale (muscoli addominali, pelvi,arti posteriori, ghiandole mammarie).
Modalità - Peggiora col freddo, al tatto. Migliora rimanendo in cuccia. Diluizioni basse fino alla 7 CHI prossimi rimedi che andremo a considerare, riguardano traumi specifici. Consideriamo quindi il più importante: il TRAUMA CRANICO.
Il primo rimedio a cui pensare è Natrum Sulfuricum.
Materia medica - E' il solfato di sodio, molto diffuso in natura. Lo si ottiene decomponendo il cloruro di sodio con
l'acido solforico. La preparazione omeopatica si ottiene per triturazione del solfato di sodio, per le prime tre
dinamizzazioni e quindi per diluizioni hahnemanniane.
Azione generale sperimentale e terapeutica - Alterazione dell'equilibrio molecolare ed osmotico, con conseguente ritenzione dei liquidi a livello intercellulare e formazione di edemi. Infiammazioni di tipo catarrale delle mucose del tubo digerente e dell'apparato respiratorio. Escrezioni ed eruzioni cutanee. Congestione ed alterazione qualitative e quantitative della secrezione biliare.
Indicazioni cliniche principali - Scarsa capacità reattiva, astenia, traumi cranici, commozione cerebrale
Modalità di aggravamento - Al mattino, col calore, col clima freddo-umido e caldo-umido, con l'umidità, in posizione sdraiata, nei luoghi chiusi.
Modalità di miglioramento - All'aria aperta, con l'attività fisica.
Somministrazione - Dosi uniche 30-200 ch mk xmk.Due altri “piccoli” rimedi per il trauma cranico sono Helleborus e Opium.
Helleborus Niger
Materia medica - E' una pianta della famiglia delle Ranuncolacee. I principi attivi sono contenuti prevalentemente
nella radice e sono costituiti da Glucosidi : l'elleborina che esplica un'azione eccitante e deprimente sul sistema nervoso e irritante sulle mucose e l'elleboreina che ha un'azione simile alla digitale e determina lipotimia, bradicardia, nausea, diarrea, confusione mentale e convulsioni.
Azione generale sperimentale e terapeutica - Sistema nervoso: congestione cerebrale, obnubilamento del sensorio, stato soporoso o comatoso, convulsioni tonico-cloniche, ipotonia e paralisi muscolare.
Apparato digerente - nausea, vomito, crampi addominali, diarrea.
Rene - oliguria o anuria con conseguente insorgenza di edemi.
Apparato cardiocircolatorio - bradicardie e lipotimie.
Indicazioni cliniche principali - E' consigliato soprattutto nei casi acuti, processi infiammatori cerebrali o midollari, idrocefalo, commozioni cerebrali.
Modalità di aggravamento - Al mattino, di sera, con l'aria fredda, negli ambienti chiusi, con la luce.
Modalità di miglioramento - Con l'aria calda, al buio, con l'emissioni di fluidi ( sudore, diarrea, vomito)
Somministrazione - Dosi uniche 30-200 ch
Opium - E' il papavero sonnifero, una pianta della famiglia delle Papaveracee.
Azione generale sperimentale e terapeutica - Sulla circolazione cerebrale si avrà una prima fase di congestione attiva, ipereccitabilità emotiva, psichica e motoria, questa fase è di breve durata e lascia il posto alla seconda fase di congestione passiva, con ipoestesia sensoriale e al dolore, torpore-stupore, miosi. Sul sistema nervoso autonomo darà paralisi del simpatico ed eccitazione del vago, sulla sfera digestiva si avrà esaurimento delle secrezioni e paralisi motoria.
Indicazioni generali - Febbri adinamiche, mancanza di reazione principalmente nelle malattie acute, attacchi vascolari, cerebrali, costipazioni atoniche.
Modalità di aggravamento - Con il calore, durante e dopo il sonno. Con gli stimolanti
Modalità di miglioramento - Con il freddo degli alimenti e delle bevande, all'aria fresca.
Somministrazione - Dosi uniche 30-200 chTRAUMI DEL TESSUTO NERVOSO PERIFERICO
Hypericum - E' un vegetale, conosciuto col nome di erba di San Giovanni.
Azione generale sperimentale e terapeutica - Ha una potente ed efficace azione sul tessuto nervoso ( midollo e nervi periferici) che ha subito un trauma ( shock, schiacciamento, punture, interventi chirurgici)
Indicazioni cliniche principali - Algie post-traumatiche ( tessuto nervoso); traumi o ferite di testa, midollo spinale.
Complicazioni - chirurgiche dopo estrazione dentarie, puntura lombare, monconi d'amputazione.Nevriti non traumatiche (con sintomatologia trafittiva e dolorosa lungo il decorso dei nervi)
Modalità di aggravamento - Al tatto, con la minima scossa, col freddo e l'umìdo
Modalità di miglioramento - Con espettorato abbondante
Somministrazione - Basse diluizioni 5-6-7-CH.Un ottimo “piccolo” rimedio per ematomi, ecchimosi, e traumi alle vene ( flebiti, periflebiti) è Vipera.
Vipera - E' veleno della vipera Berus e Aspia (la patogenesi dei due veleni è sostanzialmente simile). Esso ha un'azione tossica sul sistema nervoso centrale con predominanza di paralisi di tipo ascendente, sul miocardio che è depresso, sul sangue: emolisi, emorragie, ecchimosi. Azione infiammatoria su vasi linfatici e venosi, determinando: linfangiti, edemi, flebiti, periflebiti.
Il profilo valorizzato di vipera sarà dato quindi da: Flogosi con edema, ecchimosi, emorragie di sangue nero poco coagulabile. Interessamento delle vene , flebiti e periflebiti.
Diluizioni basse 4-5-6 CH 2 -3 volte al dì.Vorrei ricordare, ancora, alcuni altri rimedi che potranno risultare utili in particolari traumi, in ausilio dei grandi “policresti”.
Nei dolori traumatici della colonna vertebrale, con grande sensibilità al tocco, dovremo ricordarci di Tellurium
Nei traumi (ferite), causate da oggetti come i bisturi, l'impiego di Staphysagria può risultare decisivo, quando esse tendono a guarire con difficoltà andando quindi incontro a complicazioni.
Ricordo molto volentieri Ledum palustre, nelle sequele di punture di insetti.Concluderei citando, una specialità omotossicologica, utilissima nella pratica quotidiana è ARNICA Compositum della Heel. Presente in gocce, compresse, pomata e fiale.
Le cui composizione è data da: Arnica, Calendula, Hamamelis, Millefolium, Belladonna, Aconitum, Mercurius solubilis, Hepar sulfuris, Chamomilla, Symphytum, Bellis perennis, Echinacea angustifolia, Echinacea purpurea,
Hypericum.

Italia
UK
France
Deutschland
Nederland
Czeck
Hong Kong
United States

