Sviluppo comportamentale del cane - 2
di Dr. Angelica Bassi – Etologo Comportamentalista del: 08 ottobre 2013
8-ott-2013 ETOLOGIA-COMPORTAMENTO
Sviluppo comportamentale del cane - 2

PERIODO DI TRANSIZIONE - da 12/14 giorni fino a 21 giorni

Il periodo di transizione corrisponde allo sviluppo corticale. Inizia verso il dodicesimo/quattordicesimo giorno con l’apertura degli occhi e termina verso il ventunesimo giorno. Parallelamente si sviluppano le attitudini motorie che permettono al cucciolo di strisciare1. Il riflesso di sostegno sulle zampe anteriori e posteriori permette al cucciolo di muoversi più facilmente e più velocemente, tuttavia, la sua motilità resta piuttosto incerta sul treno posteriore. Al ventunesimo giorno, circa, il cucciolo è in grado di tenersi in piedi1.


SVILUPPO DELLA VISTA: Gli occhi si aprono intorno al tredicesimo/quattordicesimo giorno di vita. All’apertura i riflessi cornei sono presenti. Il riflesso fotomotore si sviluppa intorno ai 18 giorni1.
L’immaturità istologica della retina, che si formerà solamente verso le quattro settimane, dimostra che, in un primo tempo, la risposta pupillare alla luce sarà lenta ed esitante e che la visione non sarà totalmente funzionale2,3,4.
Lo sviluppo della visione permette al cucciolo, che è stato fino a quel momento cieco e si è orientato grazie alla sensibilità tattile e termica, di scoprire l’ambiente a distanza, di anticipare ed accedere a nuovi modi di comunicazione.


SVILUPPO DELL’UDITO: Il sistema uditivo si sviluppa tardivamente e, nonostante il canale uditivo si apra entro il dodicesimo/quattordicesimo giorno e che il timpano sia funzionale, il cucciolo non sembra reattivo ai rumori se non a partire dal diciottesimo giorno. Si deve, in effetti, stabilire il legame tra l’organo di ricezione delle informazioni sonore e le strutture cerebrali e nervose della percezione, ancora immature1.
L’apparizione del riflesso di trasalimento, che si ha tra il diciottesimo giorno e il ventunesimo giorno, segna il compimento dello sviluppo della corteccia temporale e lo sviluppo di un udito funzionale4. Questo riflesso di trasalimento si caratterizza per una reazione generalizzata del cucciolo quando viene sottoposto ad un rumore di forte intensità.
Il cane presenta una flessione della testa e del collo, una abduzione delle zampe e la chiusura delle palpebre1. Questo riflesso si può mettere in evidenza battendo le mani 10 centimetri sopra il cucciolo e osservando le sue reazioni. E’ opportuno mettere il cucciolo su una superficie morbida e tiepida per non indurre alcun tipo di stress e per non inibire la sua risposta. Normalmente il cucciolo si solleva sugli arti anteriori e si lascia ricadere. Al contrario, un cucciolo non accudito dalla madre, potrà presentare in futuro disturbi di socializzazione o una depressione da distacco precoce, se, dopo essersi sollevato, cadrà sul fianco tremando per qualche minuto2. Oltre al fatto di mettere in evidenza l’acquisizione dell’udito, il riflesso di trasalimento permette anche di identificare alcune anomalie come la sordità nei cuccioli delle razze predisposte come il Dalmata ed il Dogo Argentino. Durante il periodo di transizione le vocalizzazioni si strutturano, le prime sono miste, ottenute per sovrapposizione. I grugniti e gli abbai fanno la loro apparizione nel repertorio vocale del cucciolo verso la fine del periodo di transizione2.


SVILUPPO DEL TATTO: Il senso tattile perde la sua importanza e alcuni riflessi primari come il rooting reflex o il riflesso labiale tendono a scomparire.


SONNO: I cuccioli passano più tempo svegli e il tempo trascorso a dormire si può valutare intorno al 65/70%. Il sonno paradosso diminuisce e ne rappresenta più del 50% del tempo di sonno totale1.
Il sonno e la presenza della madre restano elementi indispensabili per il buon equilibrio comportamentale del cucciolo nel periodo della transizione.
Sull’encefalogramma si possono notare tre diverse onde paragonabili a tre differenti comportamenti.
Si riconoscono onde lente e di elevata ampiezza corrispondenti a periodi di sonno profondo e onde diverse di frequenza più rilevante e di scarsa ampiezza corrispondenti a fasi di risveglio e di sonno paradosso1.


ALIMENTAZIONE: Il comportamento alimentare si modifica. Il cucciolo continua a poppare ma il rooting reflex tende a diminuire man mano che gli altri sensi si sviluppano. Verso il diciottesimo giorno i cuccioli iniziano a leccare e verso ventuno giorni circa si ha l’eruzione dei primi denti cominciando dai canini superiori4.


APPROCCIO AL GIOCO: Attraverso il gioco il cucciolo tende ad esprimere i primi comportamenti adulti5.
In questo momento della vita del cucciolo iniziano le prime lotte con i fratelli, il prendersi con la bocca e afferrare oggetti. Iniziano a sentirsi anche le prime vocalizzazioni, soprattutto i primi abbai. La paura è un sentimento ancora sconosciuto come anche la mano dell’uomo non è né spaventosa né minacciosa6.


L’ATTACCAMENTO: L’attaccamento bilaterale si sviluppa alla fine del periodo di transizione e prosegue nel periodo di socializzazione.
Nel senso etologico, l’attaccamento è una funzione fisiologica vitale quanto il rifugiarsi o l’alimentarsi. permette una modificazione del comportamento esploratorio del cucciolo. La madre costituisce un rassicurante polo di protezione e il cucciolo aumenta la sua zona di esplorazione.
Il cucciolo comincia ad allontanarsi dal nido e a scoprire il suo ambiente tornando regolarmente dalla madre e ritrovando il contatto fisico vicino a lei. Il cucciolo la lecca, si mette contro di lei, si attacca alle mammelle se ha fame e la madre risponde leccandolo e tenendolo contro di lei. Questo comportamento viene chiamato “comportamento di esplorazione a stella”. Questo comportamento perdura fino all’età di sei mesi7.


COMPORTAMENTO ET-EPIMELETICO: Durante il periodo di transizione il cucciolo è ancora sordo ma comincia a produrre vocalizzazioni più varie ed emette i suoi primi grugniti ed abbai2.
La differenza sostanziale con il periodo neonatale è che le situazioni che lo elicitano sono cambiate. Ad esempio, la quantità di vocalizzazioni emesse dai cuccioli quando vengono pesati subisce un calo brusco verso le 2 settimane di età e scompare. Invece cominciano a vagare e a guaire quando si ritrovano in un luogo sconosciuto anche se caldo e confortevole5.

 

PERIODO DI SOCIALIZZAZIONE - da 21 giorni fino a 12 settimane

Una specie è detta sociale se l’incontro dei conspecifici è un evento regolare e non fortuito, cioè, se gli appartenenti a questa specie vivono stabilmente in coppia, in famiglia, in gruppi strutturati che si caratterizzino per l’esistenza di una gerarchia sociale tra i membri che interagiscono essenzialmente tra loro. E’ il caso della specie umana come dei cani domestici, entrambi in grado di formare gruppi sociali all’interno dei quali i membri sono in grado di riconoscersi individualmente. E’ un punto comune fra cani e uomini che offre loro la possibilità di vivere insieme. E’, però, necessario per queste due specie acquisire le regole sociali attraverso dei contatti precoci e specifici nel corso di una fase di vita chiamata fase di socializzazione.
La socializzazione del cucciolo corrisponde, in senso stretto, all’apprendimento delle modalità di relazione tra i membri di un gruppo. E’ il periodo più sensibile e più complesso dello sviluppo comportamentale8. Comincia verso ventuno giorni e tende all’incirca fino alla dodicesima settimana2. E’ in questo periodo che il cucciolo acquisirà realmente dei comportamenti specifici. Il cucciolo, fino ad allora, dipendente da sua madre, raggiunge una certa autonomia e tenta di interagire con il suo ambiente. Comincia a incontrare le specie con le quali avrà delle relazioni sociali.
Nello stesso tempo apprende a controllarsi, a comunicare e a gestire le sue emozioni relative ai cambiamenti dell’ambiente2.
La socializzazione non interverrà che in seguito allo sviluppo del senso motorio. Perché ciò sia possibile un cucciolo deve disporre di un organo sensoriale funzionante e di un sistema nervoso centrale sufficientemente sviluppato per essere in grado di memorizzare e di muoversi2.


SVILUPPO MOTORIO: Verso il ventunesimo giorno, il cucciolo è in grado di tenersi sulle quattro zampe e la coordinazione motoria diviene sempre più precisa. Tutti i riflessi dei posteriori sono definitivamente acquisiti verso cinque o sei settimane. Il cucciolo può correre, scavalcare ostacoli, cadere e raddrizzarsi rapidamente2.


SVILUPPO DELLA VISTA: Mentre al ventunesimo giorno l’equilibrio, il gusto e l’olfatto come la sensibilità cutanea sono completamente funzionanti, l’orientamento visivo si ha verso il ventesimo/venticinquesimo giorno. Un cucciolo messo nella penombra gira la testa nella direzione di uno stimolo luminoso, non troppo lontano, messo in un punto particolare della stanza2.
Tutte le prove visive effettuate sul cane come la messa a fuoco e il senso della profondità, lo strizzare gli occhi davanti ad una minaccia, il muoversi in un posto nuovo in presenza di ostacoli si ottimizzano entro le tre/quattro settimane4. A partire dalle cinque settimane la percezione visiva del cucciolo deve essere ottimale4.
Nei cani adulti gli assi ottici sono separati da un angolo che va, a seconda delle razze, da 8 a 25 gradi, il campo binoculare è di 90/100 gradi. Il cane può vedere il lato e, in una certa misura, dietro di lui. Il cane adulto vede meno bene dell’uomo ma è perfettamente equipaggiato per essere un predatore: vede meglio nell’oscurità, percepisce meglio gli oggetti o le prede in movimento e il suo campo visivo è più ampio6.


SVILUPPO DELL’UDITO: Con il riflesso di trasalimento verso il ventunesimo giorno, si sviluppa la percezione uditiva. Entro tre/quattro settimane le pieghe del condotto uditivo regrediscono. Si nota un orientamento uditivo verso il venticinquesimo giorno: il cucciolo gira la testa di lato verso la sorgente sonora2.
La percezione del suono deve essere ottimale a cinque settimane. Lo spettro uditivo del cane adulto è molto più esteso di quello dell’uomo, soprattutto, per quanto riguarda la percezione degli ultrasuoni. L’udito del cane è quindi molto più fine del nostro4.


IL SONNO: Il ritmo sonno/veglia del cucciolo continua a modificarsi. Il piccolo passa più della metà del suo tempo a dormire, alternando fasi di sonno calmo a fasi di sonno paradosso.
Verso la terza settimana il mantenimento del contatto fra i cuccioli durante il sonno non è più così indispensabile perchè essi sono capaci di mantenere una certa termoregolazione. In generale i cuccioli dormono allungati, gli uni accanto agli altri.
Il loro sonno resta abbastanza agitato ed è raro che i cuccioli si sveglino improvvisamente. La fase tra sonno e veglia è lenta e progressiva9. Più tardi, quando diventano più indipendenti sul piano della termoregolazione, i cuccioli possono dormire soli, in gruppi di 2 o tre fuori dal nido.
All’età di cinque settimane i cuccioli passano la maggior parte del tempo svegli e il loro sonno è più calmo. Ad otto settimane, dormono e si svegliano come gli adulti ed il loro bisogno di riposo è considerevolmente diminuito4.


ALIMENTAZIONE: L’allattamento resta l’alimentazione principale4. Verso la metà della quarta settimana il cucciolo comincia a manifestare un comportamento alimentare adulto continuando tuttavia a poppare regolarmente. Alcuni cuccioli sollecitano la madre a rigurgitare alimenti predigeriti10.
Questo comportamento si manifesta attraverso mordicchiamenti alla labbra della madre.
Il passaggio da un alimentazione lattea ad una alimentazione solida inizia in questo momento. Il gesto di leccare o mordicchiare le labbra è considerato, nell’età adulta, come un atteggiamento di sottomissione5.
Dalla quarta settimana si può quindi iniziare a somministrare ai cuccioli una alimentazione semi-solida. In generale, la madre è meno stimolata a proporsi per la poppata.
Abbastanza spesso sono i cuccioli che sollecitano la madre alla poppata, e questa inversione dei ruoli è effettiva quando i piccoli hanno circa trenta giorni; allora la madre inizia a diminuire i tempi di poppata e anche il tempo della sua permanenza con i cuccioli. Alcune rimangono in piedi mentre allattano e manifestano aggressività e rifiutando le loro sollecitazioni4.
Verso le cinque settimane, la poppata diventa spiacevole per la madre dal momento che i cuccioli cominciano ad avere i primi denti da latte. I piccoli sono allora respinti con ringhi e colpi di muso6.
Lo svezzamento alimentare termina tra le sei/sette settimane fino alla decima settimana. L’età di svezzamento dipende dall’allevamento, dal carattere della madre e dai cuccioli11.


ELIMINAZIONI: E’ solamente verso le tre/quattro settimane che si sviluppa un comportamento automatico e autonomo di eliminazione. Il riflesso perineale sparisce ma la madre continua ad ingerire le deiezioni fino a che i cuccioli non hanno un mese4. Verso le quattro/cinque settimane la maggior parte dei cuccioli sono sufficientemente sviluppati per lasciare il loro nido prima di eliminare. Nelle settimane che seguiranno, essi avranno la tendenza ad eliminare un po’ dappertutto nel loro box10.
Verso le sei settimane essi ricercheranno i posti dove avevano eliminato precedentemente annusando il suolo. Intorno alla nona settimana, la maggior parte dei cuccioli elimina in un determinato posto, situato di solito, a margine dell’area in cui vivono e scelto anche dalla madre10. A quel punto, essi prendono l’abitudine di eliminare su un certo supporto: prato, terra, cemento, carta, giornale.. che essi ricercheranno quando arriveranno nella nuova casa. Fino alla pubertà i maschi urineranno come le femmine in posizione accucciata5.

Scarica la bibliografia dell'articolo, clicca qui

  • Leave this field empty

Utilizziamo solo cookie di sessione per non compromettere la riservatezza della navigazione. Più Info

OK